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BENVENUTI!!
23/09/2007

Benvenuti nel nuovo sito dello sceneggiatore Simone Sollazzo,

Una piccola stanza in cui troverete tutte le informazioni sulla vita , gli studi passati , le specializzazioni e i progett...

Esperienze lavorative

Esperienze Lavorative (Fra Cinema , Editoria e Teatro…)


Le prime esperienze di lavoro per cosi’ dire , avvengono proprio parallelamente al periodo dell’Universita’ di Bologna fino al definitivo rientro a Milano nel Giugno 2000.


Febbraio - Giugno 1998 - TEATRO
Nel Febbraio 1998 avviene la fondazione della compagnia teatrale “Gli emigranti” , una compagnia di esordienti che prende il nome proprio dal fatto che nessuno dei componenti e’ bolognese. Il regista e’ il giovane autore teatrale e poeta Attilio Folegatti di Alessandria, che porta in scena come “opera prima” il testo “Amori Borghesi”, libero adattamento del romanzo di Federigo Tozzi “Memorie di un giovane impiegato”.
Simone Sollazzo recita la parte di Giulio , il fratello del protagonista dell’opera , interpretato invece da Andrea Giannattasio. Nella compagnia figurano inoltre alcuni cari amici e compagni di universita’ di Simone tra cui Marco Picello e Dario Santarcangelo.
Nonostante il fatto di essere dei perfetti esordienti (o meglio sconosciuti) , la compagnia comincia a esibirsi tra Maggio e Aprile in vari festival dell’hinterland bolognese , riscuotendo peraltro dei buoni consensi . Da ricordare l’esibizione presso il Teatro indipendente “Michelemma’” di Massimiliano Farace & Co e il British pub “Lord Lister” di Via Zamboni.
Un’ intramontabile esperienza che getta le basi per comprendere il vero senso di un testo teatrale e la sua interpretazione , e dall’approccio verso la scrittura creativa al lavoro diretto con gli attori.



Giugno 1998 – Giugno 2000

Il biennio 1998 – 2000 segna inoltre una partecipazione sempre piu’ insistente di Simone all’interno del contesto cinematografico della critica e giornalismo militante a Bologna .

Finita la mini-tourneé bolognese di “Amori Borghesi” , avviene l’incontro diretto con Andrea Romeo della testata “Voci Off” , rivista di cinema indipendente che tra le sue fila annovera una
Nuova generazione di professori e critici tra cui Roy Menarini, Francesco Pitassio e Andrea Meneghelli.
L’esperienza diretta nella scrittura e proposta di nuove recensioni servira’ proprio per Simone a maturare uno spirito piu’ critico e obbiettivo nello studio e analisi dell’universo Cinema.

Nell’Ottobre 1999 sara’ invece maggiormente incisivo l’intervento improvviso di Simone nella sezione di critica cinematografica della rivista “Nuovo Millennio” dell’amico e compagno di studio Gianmario Patrucco .
La rivista in questione e’ pubblicata e diffusa all’interno delle varie sedi DAMS e nasce proprio dalla collaborazione tra le sedi di Torino e Bologna.
Dalla prima recensione del film “American History X” di Tony Kaye , Simone partecipa poi al dibattito per la produzione di cortometraggi del folto gruppo che compone questa redazione e laboratorio culturale. Un'altra esperienza importante che si trascina fino al Giugno 2000, mese definitivo del rientro a Milano.



Milano da bere …..tra spot , cinema e indipendent movie

Da Settembre 2000, il nuovo palcoscenico e’ la nativa Milano.
Un territorio gia’ collaudato da decenni e dove non e’ facile offrire a priori una collaborazione diretta ai giovani esordienti. Eppure le idee sono chiare e la voglia di cominciare a collaborare come “assistente di produzione” e’ ormai tanta.
Il 2000 pero’ verra’ utilizzato soprattutto per la realizzazione del saggio “L’immagine della solitudine – Il Cinema di Atom Egoyan”. Ogni impegno diretto con il settore cinematografico e’ sospeso fino all’estate 2001. Simone scrive la sua tesi , alternando esperienze lavorative tragicomiche ,spaziando dalla guida turistica per stranieri , al facchino ai piani in un grand hotel e il cassiere presso una libreria del centro….


Settembre 2001 - Ubufilm

Nel Settembre 2001 , il settore cinematografico riapre le sue porte per la prima esperienza diretta in qualita’ di story analist per il produttore Franco Zuliani.
La Ubufilm e’ appena sorta con l’obbiettivo di produrre nuovi script di qualita’ .
Simone entra in contatto con l’éntourage di Zuliani e proprio li’ avviene il primo contatto con i testi di un regista che attualmente viene considerato come fedele amico e maestro: Stefano Barberi.


Gennaio 2002

Finita l’esperienza di stage per la Ubufilm , Simone decide di sperimentare ancora con un progetto e un tipo di scrittura totalmente nuova .
E’ la volta dell’incontro con la societa’ televisiva 422 Webcast dell’Ing. Fabio Zancuoghi che recluta Simone nella squadra di autori per la realizzazione della puntata pilota del format omonimo.
E’ un'altra esperienza breve ma intensa dove si rivela determinante l’incontro con personalita’ eclettiche e originali del mondo televisivo, tra cui l’attore Mauro Capelli, che assume un ruolo di nuovo maestro e trascinatore per il giovane autore.


Maggio 2002 - Avatara – Atomica

La societa’ 422 Webcast ha inoltre il vantaggio di poter mettere Simone in contatto con il mondo del “videoclip” , rappresentato dalla casa discografica Avatara.
Avatara nel frattempo ha ingrandito le sue strutture e potenzialità e ha dato vita al progetto parallelo di “Atomica”, un idea del produttore Marcello Calo’ .
Inevitabile il contatto fra Simone e lo staff di Atomica . E’la possibilita’ concreta di poter assaporare un tipo di forma d’arte che come quella del videoclip , ha influenzato tanto Simone sul finire degli anni ’80.
Nasce la collaborazione ed amicizia con il regista serbo Zarko Ristic. Una collaborazione e reciproca stima che dura tutt’ora. Nascono i primi spunti per lungometraggio , tra cui il soggetto di “Evasioni sfuggenti” ,un lungometraggio che ha proprio trovato l’appoggio e l’interesse di Ristic .


La successiva partenza di Zarko per Los Angeles lascia per un attimo spaesato Simone, che decide poi di ripartire per un nuovo progetto con un altro grande talento della scuderia di Atomica, il filmaker e autore milanese Rocco Rognoni , che a detta dello stesso Simone rimane uno dei suoi maestri piu’ significativi e illuminanti.
La collaborazione con Rognoni continua nel corso di tutto il 2004 e 2005. Il primo progetto significativo di questo sodalizio e’ la sceneggiatura di “Omega” , cortometraggio dal sapore onirico e ultraterreno che strizza l’occhio all’autore americano Michael Nyght Shyamalan.


2003 – e adesso pubblicita’……

Che il mondo della pubblicita’ milanese non fosse facile da intraprendere per un esordiente lo si sapeva perfettamente , eppure la tenacia di Simone viene finalmente premiata dopo una lunga serie di fallimentari tentativi di collaborazione.
E’ la fase sicuramente piu’ ardua e frustrante del periodo milanese post-laurea , ma nel Giugno 2003 Simone dimostra ancora una volta in maniera piu’ testarda il proprio eclettismo con l’esordio in veste di “assistente di produzione” per la nuova casa di produzione milanese Buddy Film.
In veste di semplice aiuto volontario, riesce a colpire lo staff della produzione e il noto attrezzista Walter Saro che lo convoca per una seconda prova di assistente per un nuovo spot per la casa di produzione Alta Marea del producer Mario Castagna.

Saranno putroppo solo due episodi isolati all’interno del curriculum di Simone , ma che vengono ricordati con piacere ed obbiettivita’ a dimostrazione di quanto l’universo della produzione cinematografica possa essere variegato, difficile ma nello stesso tempo avvincente.


Settembre 2003 - Nomadfilms

Passa un’altra estate e Simone decide di contattare un regista importante che catturo’ la sua attenzione durante l’esperienza in Ubufilm . Il regista e’ Stefano Barberi che terminata la stesura dello script di “Road 2 Void” decide di affidare a Simone il compito di story analist.
Questo primo importante approccio si rivela il primo passo per una collaborazione che dura tutt’ora.
Simone entra a far parte del team della Nomadfilms – Digitalmaster srl , nuova casa di produzione cinematografica milanese con lo scopo di spaziare dalla realizzazione di industrials a filmati per eventi , documentari e ovviamente cinema d’autore .
Stefano Barberi viene considerato da Simone il regista –maestro e ammiraglio di questa nave chiamata Nomad. Il sodalizio si rinforza e Simone trova l’appoggio giusto e stabile di una vera casa di produzione dallo spirito indipendente e guerrigliero.
Il nome “nomad” riflette un po’ lo spirito che si viene a delineare in queste origini della carriera di Simone. Uno spirito nomade, itinerante , sempre pronto a sperimentare nuove vie e soprattutto che non si ferma di fronte a nessun limite.



Si susseguono i progetti per nuove produzioni attualmente in fase di pre-produzione, fino ad arrivare alla realizzazione di “1944” lungometraggio indipendente di Barberi che vede tra il team di curatori del progetto anche Simone insieme ad altre figure fondamentali come il musicista Thomas Rosenfeld e gli attori Guido Caprino e Andrea Abbatista.


Ma la carriera di Simone non finisce ovviamente qui. Simone preferisce ora guardare
avanti verso nuovi progetti e nuove storie da raccontare, nuovi sogni da esplorare nel cinema.
Forse proprio in questo momento…un nuovo sogno sta per cominciare fra parole e immagini..